Nuova Volkswagen Passat

Emozionante come mai

Bisogna ammettere che ancora nessuna delle cinque generazioni di passat, che si sono succedute dal 1973, può essere ritenuta un'ammaliante seduttrice. La vettura di classe medio-grande di casa Volkswagen ha sempre avuto una buona fama soprattutto nelle versioni variant, ma le berline sono sempre state un pò deludenti. Solo la CC Coupè appena presentata fa apparire la Passat sotto una luce nuova e più originale e fa sembrare vecchia la coda a sbalzo tradizionale della berlina.
Per questo la berlina e la Variant dovranno andare sotto i ferri del chirurgo estetico gia l'anno prossimo. Niente panico: si tratta so di un piccolo intervento limitato alle luci e alle parti morbide in plastica.
Solo nel 2011 la Passat avrà un aspetto completamente nuovo: dalla mediocrità stilistica dell'attuale generazione nascerà qualcosa di speciale.

La struttura modulare

Nonostante rimanga fedele al concetto del motore trasversale, la prossima Passat passerà alla piu moderna struttura modulare trasversale MQB, il nuovo pianale ultraflessibile previsto per tutti i futuri modelli a motore anteriore trasversale,qualunque siano le loro dimensioni. La scelta di non utilizzare la struttura modulare longitudinale come quelle delle Audi A4/A6/A8 dovrebbe rivelarsi azzeccatissima, perche i motori trasversali portano ad automobili piu compatte, di peso inferiore e sono prevalentemente a quattro cilindri.
Il V6 diesel, infatti, non rientra più tra le opzioni per questa categoria di vettura, rimane invece nel programma motori il VR6 a benzina nelle versioni 3.2 FSI da 260CV e 3.6 FSI da 300CV.
Prima che venga alla luce la sesta serie della passat, altre due novità interesseranno la classe media Volkswagen: la prima riguarda la Cross-Passat su base Variant, che dovrebbe rappresentare l'alternativa alla A4 Allroad attesa per fine anno-inizio 2009. La seconda derivata della Passat è la New Midsize Sedan (NMS), un'auto indedita e destinata solo al mercato americano, che grazie al prezzo concorrenziale dovrebbe diventare, dal 2010, una vera best seller.
I clienti Volkswagen, insomma, si devono aspettare una vera e propria invasione di auto dalla classica impostazione a tre volumi. Dalla Jetta alla Phaeton e dalla Passat alla NMS: sono ben nove le berline in programma. Dato che fino a poco tempo fà l'elemento stilistico della coda sporgente era praticamente scomparso, il suo ritorno dovrà essere accuratamente pianificato. Il problema sta soprattutto nella differenziazione tecnica ed estetica tra i vari modelli, e questo non sarà certo un compito facile per il designer Walter Dè Silva. L'esigenza maggiore sarà quella di dare un aspetto accattivante a questa auto, rendendole appetibili quanto le station wagon, crossover SUV.
Dopo il lancio della Passat berlina del 2011, nel 2012 vedrà la luce anche una nuova versione Variant. Stilisticamente, invece, addio bordatura cromata della griglia del radiatore e finiture scintillanti, si parla di uno stile piu moderno e meno barocco. Seguendo l'esempio di scriocco e Golf, in futuro Volkswagen addotterà anche nella classe media superiore una semplicissima calandra anteriore. Inoltre, la carrozzeria diventerà molto piu scolpita, tridimensionale, e si creerà un nuovo equilibrio tra fiancate e finestrini. Dato che si è deciso di attribuire anche una nuova Golf Variant il ruolo di "campionessa di carico", la prossima Passat Variant offrirà una notevole spaziosità del bagagliaio, abbinata a un look elegante e a un equipaggiamento piu lussuoso. Ci saranno anche nuovi sistemi di assistenza: dal dispositivo per mantenere la carreggiata all'assistenza di parcheggio, fino al sistema di riconoscimento della segnaletica stradale.

La Passat VI sarà disponibile anche in versione ibrida

Nell'ottica di tutelare l'ambiente, dovrebbero essere disponibili due diverse opzioni ibride (una più semplice e una plug-in) che promettono un netto risparmio anche nel funzionamento misto, grazie all'alimentazione elettrica dei gruppi ausiliari.
Per quanto riguarda i motori, VW si atterrà a tre principali: downsizing della cilindrata, sovraalimentazione e iniezione diretta di motori benzina e diesel. La gamma dei benzina inizierà dal 1.200 TSI da 105CV. Non mancheranno nuovi cambi, fra cui inediti automatici sequenziali e DSG, che per l'epoca si sarà ulteriormente evoluto.




PEUGEOT 308 L6 16V THP GT

La 308 monta ora il 1.6 turbo della 207 GTi. E su strada si sente...

Diamole una spinta.

nuova peugeot 308

Bocca frontale più “cattiva”, cerch in lega da l7o l8 pollici specifici, spoiler sopra il lunotto, finto estrattore d’aria posteriore. Si fermano qui le modifiche estetiche che i designer del Leone hanno apportato alla carrozzeria di questa 308 al testosterone. Dentro, sapienti tocchi di alluminio qua e là, ribadiscono lo spirito sportivo lasciato trapelare dalle magiche letterine GT.

E la meccanica? Beh, sottopelle gli interventi si fanno più... “seri”. L’assetto è stato abbassato di 10 mm e irrigidito del 3% rispetto alla 308 l.6THP da 150 CV. E sotto il cofano adesso scalpita il quattro cilindri turbo THP appunto) da 175 CV che già spinge la 207 GTi. Ma non è tutto, perché a far da cornice c’è un nuovo cambio a sei marce, sviluppato interamente dalla Casa francese.scheda tecnica peugeot 308

Non resta che verificare, su strada, se il difficile bersaglio del piacere di guida è stato centrato. Una veloce regolata a volante e sedile e facciamo “cantare” il 1.600 THP che da il buongiorno con un suono profondo e ben strutturato. Innestata la prima, si scopre un cambio facile da manovrare, con innesti precisi e corsa corta. L’ 1.6 THP, invece, ha un bilancio in chiaroscuro: comincia a spingere forte già dai 1.500 giri ma si dimostra più fluido che cattivo nell’erogazione. Ecco arrivare le prime curve: lo sterzo appare subito sincero e prontissimo a recepire le istruzioni del pilota.

L’assetto non è da meno, perché questa GT riesce ad adattarsi perfettamente a qualsiasi tipo di asfalto. E, nonostante la notevole rigidità del reparto sospensioni, eventuali sconnessioni del manto stradale non disturbano più di tanto i passeggeri. L’ESP è di serie, ma in ogni caso il retrotreno è praticamente insensibile al rilascio del gas in curva, dove la 308 procede come fosse su binari. Al momento di frenare poi, troverete un impianto che non si stanca nemmeno nelle discese più “tirate”. Oltretutto, con la 308 GT accontentate anche la famiglia, perché cli serie ci sono cinque porte e un bel bagagliaio. Rispetto alla più tranquilla 1.6 THP da 150 CV, però, dovrete sborsare ben

1.400 euro in più.





















ALFA ROMEO BRERA 2.4 JTDM

alfa brera 2800 jtdm

Un Biscione che non cambia pelle a primavera è frutto di esperimenti genetici? No, è solo la Brera in veste 2008 con piccole modifiche che si sommano alla note qualità: linea aggressiva e, nel caso della JTDm, un 2.4 a cinque cilindri da 2l0CV.

Anzi da 200, perché scegliendo il cambio automatico Q-Tronic (2.CX)0 euro) bisogna lasciare nella scuderia 10 puledri. Che delitto!

Allora, le modifiche? Beh, un leggero lifting per gli interni. Entrano in scena i nuovi sedili a guscio, la grafica medita della navigazione (2.200 euro), la strumentazione rinnovata e le finiture in alluminio. Il piatto forte, però, è nella meccanica e si chiama “Q2 elettronico”. interni alfa breraÈ un sistema che migliora la guidabilità e la trazione anche confondi difficili. Il dispositivo utilizza i sensori dell’ABS per rilevare i pattinamenti delle ruote motrici, frenando — se occorre — la ruota che inizia a slittare. L’auto esce dalla curve come un proiettile e il comando dello sterzo non viene “strattonato”.

Restano però i limiti delle Brera, come l’abitabiità ridotta e la massa. Nonostante sia stata alleggerita, questa è sempre una coupé corposa, con 1.400 kg che si fanno sentire nello scatto da fermo. Le prestazioni sono comunque goclibili: la velocità di punta di 228 km/h lo conferma. Il cambio automatico ha un’impostazione aggressiva con i comandi al volante. E se le cambiate non sono fulminee (sigh!), il motore sa essere dolce nel traffico e in autostrada. Su strada questa coupé non “molla” mai l’asfalto con una notevole tenuta in curva. Il sottosterzo c’è, innegabile, ma la Brera non si prende brutte confidenze. E anche la maneggevolezza nel misto stretto soddisfa.

La gamma 2008 prevede un solo allestimento con sette airbag, controllo elettronico di stabilità, clima automatico bizona, cruise control, comandi radio al volante e ruote da 17”. Tutto per 40.251 euro, cambio Q-Tronic incluso.

Non vi basta? Bene, a voi l’elenco degli optional. Basta scegliere e spendere. Noi suggeriamo dotazioni che migliorano la sicurezza come l’airbag ginocchia per il passeggero (200 euro), le luci bixeno con lavafari (850 euro), il Blue&Me per usare il telefono in vivavoce (300 euro) e il parabrezza riscaldato che riflette gli infrarossi (300 euro). Una piccola caduta di stile, invece, i 150 euro chiesti per la radio con mp3.






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